Meno chirurgia estetica in tv

La Medicina EsteticaLa prossima stagione televisiva potrebbe essere contraddistinta da una minore presenza di programmi dedicati alla chirurgia estetica.

A sostenerlo sono alcune considerazioni a margine dei recenti interventi di Anna Maria Tarantola, nuova presidente della Rai, che ha intenzione di revisionare i contenuti del palinsesto televisivo, in particolar modo per quanto concerne l’immagine della donna, evidentemente deprezzato nel corso di un crescente sfruttamento estetico.

Nessuna sorpresa, tuttavia. A ben lettere il contratto di servizio Rai-Stato che scade a fine 2012, il servizio pubblico dovrebbe garantire una programmazione che sia “rispettosa della figura femminile e della dignità umana, culturale e professionale”, nonché “una più moderna rappresentazione della donna nella società, valorizzandone il ruolo, e rispettando le limitazioni di orario previste a tutela dei minori”.

In particolare, sempre che il presidente della Rai abbia preso di mira alcuni contenitori in orario mattutino, nei quali negli ultimi tempi ha trovato ampio spazio la chirurgia estetica, quasi a voler sottolineare la prevalenza dell’aspetto esteriore delle donne rispetto al contesto interno. Identiche considerazioni possono essere effettuate anche per la programmazione serale, che ha probabilmente indotto il nuovo manager della tv di Stato a intervenire su un argomento tanto caro.

Il Corriere della Sera, che è intervenuto in materia con un approfondimento di Paolo Conti, ricorda d’altronde come l’ex vicedirettore generale di Bankitalia, in tempi non sospetti, fosse intervenuto al dibattito “Le donne e l’economia italiana” affermando come “un aspetto non toccato riguarda proprio il ruolo delle imprese nella promozione delle pari opportunità e nella valorizzazione dei talenti femminili. Un tema rispetto al quale sono molto sensibile” e come “c’è l’ampio capitolo delle pratiche per la conciliazione tra famiglia e lavoro, pratiche di flessibilizzazione dei tempi e dei luoghi, e di gestione delle interruzioni del lavoro”.

Insomma, considerando che Tarantola si è detta più volte favorevole alle quote rosa e alla costituzione di organi di verifica della parità all’interno dell’impresa, forse si avvicinano tempi duri per la chirurgia plastica ed estetica in tv.

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